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News | ISO 37301: Conformità e Trasparenza


Il 25 gennaio 2022 è stata pubblicata l’edizione 2021 dell’Indice di Percezione della Corruzione (CPI). L’Italia ha guadagnato 3 punti rispetto al 2020, che hanno portato la nostra nazione a scalare ben 10 posizioni nella classifica dei paesi soggetti a tale analisi (che sono 180) posizionandosi al 42esimo posto totalizzando un punteggio di 56.


Notizia sicuramente molto positiva alla luce sia del progressivo aumento registrato dal 2012 (con un guadagno totale di 14 punti in 10 anni) sia per il periodo difficile appena passato.


Nello spettro delle notizie positive va ricordato che la media europea è di 64 punti, ancora molto lontana dal nostro punteggio, ma, citando le parole della Presidente di Transparency International Italia, Iole Anna Savini, “La credibilità internazionale dell’Italia si è rafforzata in quest’ultimo anno anche per effetto degli sforzi di numerosi stakeholder del settore privato e della società civile nel promuovere i valori della trasparenza, dell’anticorruzione e dell’integrità. L’emergenza generata dalla pandemia ha fortemente influenzato l’elaborazione del CPI, dal momento che in alcuni casi ha generato una minor fiducia nei Paesi che hanno preferito rimuovere le garanzie di controllo, in altri ha determinato un rafforzamento della coscienza collettiva e risposte più solide da parte dei Governi”.


Continua il direttore di Transparency International Italia, Giovanni Colombo, evidenziando la permanenza di alcune tematiche ancora in sospeso: “Tra le questioni più rilevanti vi è il ritardo nella trasposizione della Direttiva europea 2019/1937 sul tema del whistleblowing, i cui termini sono scaduti a dicembre 2021, che consentirebbe di completare la disciplina contenuta nella legge 179/2017. Siamo inoltre ancora in attesa della pubblicazione del registro dei titolari effettivi e ci auguriamo che il processo legislativo per la regolamentazione del lobbying sia portato a termine nel migliore dei modi”


Ad onor di cronaca le prime in classifica rimangono Nuova Zelanda e Danimarca con la new entry Finlandia totalizzando 88 punti; Germania raggiunge gli 80 punti, Regno Unito 78 e Francia 71. In fondo alla classifica con 13 punti Siria e Somalia mentre il Sud Sudan chiude la coda con 11 punti.


Ricordiamo che ognuno di noi, singolarmente o come azienda, fa la sua parte e, sperando in una convergenza comune futura ancora più accesa, citiamo la nuova norma 37301:2021 uscita lo scorso aprile 2021, che rappresenta una linea guida per le organizzazioni che intendano implementare un sistema di gestione della conformità e per quelle che cercano di valutare il proprio sistema con le best practices internazionali, al fine di incrementare il valore effettivo dell’organizzazione e quello percepito dagli stakeholder


Se la strada della trasparenza e della virtù rientra nei vostri scopi oppure volete valutare la vostra realtà potete consultarci agli indirizzi di riferimento.


Alessandra Perini

perini@xlteam.it

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